• 27/02/2017

    QUANDO LA CHIRURGIA GENERALE RISPETTA L'ESTETICA

    QUANDO LA CHIRURGIA GENERALE RISPETTA L'ESTETICA: Il Dott Carlo Farina utilizza innovative tecniche miniinvasive. Il Dott Carlo Farina, proveniente dalla prestigiosa scuola del Prof. Sergio Stipa, è un noto chirurgo della capitale e ha al suo attivo numerosi interventi che si estendono dalla chirurgia oncologica a quella della tiroide, da quella delle ernie e laparoceli, all’asportazione della colecisti, dell'ovaio, ai prolassi emorroidari. Il suo operare è improntato a un rigoroso rispetto di raffinate tecniche di chirurgia miniinvasiva che ha il vantaggio di assicurare il ripristino della “integritá corporea”. Ció significa che, anche a fronte di un intervento importante, le cicatrici saranno piccole o addirittura invisibili. “Mi avvalgo della laparoscopia per numerosi interventi, dall'asportazione di cisti ovariche o dell'utero, alla resezione del colon o di tratti di fegato o del rene” spiega il dottor Farina. “Di recente, ho asportato in un unico intervento laparoscopico un rene e un tratto di colon a una paziente che aveva due differenti tumori”. Tra i plus della chirurgia laparoscopica, oltre agli ottimi risultati dal punto di vista estetico, c’è il fatto che il trauma sui tessuti è molto ridotto rispetto alla chirurgia tradizionale e questo si traduce in un minor dolore postoperatorio, in una degenza ridotta ad uno o due giorni e in una rapida ripresa delle normali attività. Fiore all’occhiello del dottor Farina sono gli interventi laparoscopici con tecnica SILS O LESS, eseguibili in caso di differenti patologie e particolarmente adatti alla colecistectomia. “Si tratta di un intervento chirurgico rivoluzionario nel suo genere che viene effettuato attraverso un unico accesso ombelicale” spiega il dottore. “In questo modo la ferita, rimanendo esclusivamente all'interno dell'ombelico, risulta invisibile”. Per la chirurgia della tiroide, il dott Farina si avvale della tecnica MIVAT che consente l’asportazione della ghiandola tiroidea attraverso piccolissime incisioni che, a differenza delle tradizionali ampie ferite a collare, col tempo diventano pressoché invisibili. Anche la chirurgia dell’ernia inguinale può essere eseguita in laparoscopia ma, laddove è possibile, il dottor Farina predilige la tecnica che passa sotto il nome di Ernioplastica con Rete. Questo tipo di intervento, di facile esecuzione, assicura brillanti risultati e, soprattutto, può essere eseguito in anestesia locale. “Attraverso una piccola incisione sopra l'inguine viene reintrodotto il viscere erniato nella cavità addominale” afferma il dottore. “Successivamente si posiziona una rete in materiale non riassorbibile che induce una reazione cicatriziale tale da creare una barriera che impedisce una ulteriore formazione erniaria”.



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