• EMORROIDI

    Le emorroidi sono i vasi sanguigni situati nell'ultima parte del retto e nell'ano.
    Sono costituiti da "cuscinetti" e disposti sull'ano in una zona esterna (emorroidi esterne) ed in una zona più interna (emorroidi interne).

    INDICE:

    1. COSA SONO LE EMORROIDI

    2. LE CAUSE DELLE EMORROIDI 

    3. PROCEDIMENTO PER LA DIAGNOSI 

    4. TECNICHE CHIRURGICHE PER IL TRATTAMENTO DELLE EMORROIDI

    1. COSA SONO LE EMORROIDI

    Le emorroidi sono i vasi sanguigni situati nell'ultima parte del retto e nell'ano.
    Sono costituiti da "cuscinetti" e disposti sull'ano in una zona esterna (emorroidi esterne) ed in una zona più interna (emorroidi interne).

    2. LE CAUSE DELLE EMORROIDI 

    Varie sono le cause per cui le emorroidi possono infiammarsi, gonfiarsi e addirittura fuoriuscire dall'ano (il cosidetto prolasso emorroidario e rettale).
    Gli sforzi eccessivi e ripetuti per evacuare, le coliti croniche, l'abitudine di stare troppo a lungo sul water, l'eccesso di igiene, alcune malattie del fegato o infettive, possono provocare tutti quei sintomi riferiti alle emorroidi come il dolore anale, il sanguinamento, il prurito, il gonfiore o le perdite.

    Per il timore di essere operati o per semplice pudore (molte persone si vergognano della visita) spesso si cerca di trattare questa patologia con uno dei numerosi metodi che la cultura popolare ci ha tramandato:
    le pomate, i semicupi di acqua fredda col ghiaccio etc che sono per lo più inefficaci e addirittura dannosi.

    Vorrei però mettere in guardia le persone, che ne sono affette, dal trascurarsi!

    Il sanguinamento anale, le perdite di muco o il dolore può mascherare i sintomi di patologie ben più gravi come il prolasso rettale, polipi o anche tumori del retto e del colon.

    3. PROCEDIMENTO PER LA DIAGNOSI 

    Una semplice visita specialistica completata da una anoscopia, in pochi minuti può escludere la maggior parte delle altre patologie.

    Una diagnosi di emorroidi comunque non significa intervento:
    Il 90% delle persone, uomini e donne che visito a studio per emorroidi NON vengono operate e sono trattate solo con consigli sanitari, alimentari e con medicine .
    A chi invece si è trascurato per troppo tempo e non risponde al trattamento medico viene proposto un intervento chirurgico.

    4. TECNICHE CHIRURGICHE PER IL TRATTAMENTO DELLE EMORROIDI

    Il tipo di trattamento chirurgico dipende ampiamente dal tipo e dal grado delle emorroidi.
    Si va dalla semplice legatura elastica di un singolo gavocciolo emorroidario che si esegue ambulatoriamente ad interventi più complessi.
    Attualmente si cerca di rispettare il più possibile l'integrità dell'ano e di migliorare il decorso post-operatorio riducendo il dolore.

    Il timore del dolore è l'elemento che terrorizza maggiormente le persone deputate a qualsiasi intervento ma per le emorroidi questo timore è amplificato dal retaggio culturale che ci è stato tramandato da generazioni di persone che hanno subito un intervento di emorroidi e che ne riportano esperienza disastrose.
    Non è più cosi!

    Da tanti anni l'attenzione maggiore dei chirurghi è stata quella di eseguire un intervento che sia il meno invasivo possibile, che riduca il dolore post-operatorio e che riporti il più velocemente possibile il paziente ad una vita normale.
    E' stato un italiano, il Prof Antonio Longo che circa 15 anni fa propose un intervento in alternativa al classico intervento con i tagli sull'ano per l'asportazione delle emorroidi.
    L'intervento di Longo al contrario rispetta l'integrità dell'ano e con una speciale apparecchiattura taglia e cuce un tratto di mucosa all'interno dove passano le vene emorroidarie.
    Questa sezione cade in una zona che non è innervata da fibre dolorifiche. Il risultato è eccezionale: la cucitura interna trascina in alto le emorroidi, che non ricevendo più sangue dalle vene interrotte, si sgonfiano.
    Il tutto senza il classico dolore delle ferite anali, con una sola notte di ricovero e un rapido rientro alle proprie attività.
    La cucitura viene eseguita con delle microscopiche clips al titanio che vengono in parte integrate ed in parte esplulse nei mesi successivi all'intervento.
    Da circa 10 anni eseguo, quando le condizioni lo permettono, l' intervento di Longo definito anche Emorroidopessi ed ho avuto il privilegio di mettere a punto la tecnica ad Amburgo ed a Vienna direttamente nei luoghi di ricerca e di lavoro del Prof. Longo.



ANORETTO

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